Con l’arrivo della primavera aumenta la pressione verso il cambiamento fisico rapido: si mangia meno, si eliminano interi gruppi alimentari, si cercano scorciatoie per arrivare in poche settimane a un risultato visibile. Questo schema è molto diffuso, ma è anche uno dei motivi principali per cui il peso perso viene quasi sempre recuperato. Il punto critico è che il corpo umano non è progettato per reagire bene a restrizioni drastiche. Quando l’introito calorico viene ridotto in modo importante e improvviso, l’organismo interpreta questa condizione come una fase di carenza energetica. La risposta non è “bruciare di più”, ma esattamente l’opposto: conservare energia. Si riduce il metabolismo basale, si abbassa la termogenesi e si diventa progressivamente più efficienti nel consumare meno calorie. Nelle prime settimane il calo di peso può essere evidente, ma questo risultato è in gran parte dovuto alla perdita di acqua e glicogeno, oltre a una quota di massa muscolare. Ed è proprio qui ...
I nei (o nevi) sono lesioni pigmentate della pelle dovute alla proliferazione dei melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina. Possono essere presenti dalla nascita (congeniti) oppure comparire nel corso della vita, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza. La loro formazione è influenzata da fattori genetici e ambientali, in particolare dall’esposizione ai raggi ultravioletti (UV). Nella maggior parte dei casi i nei sono benigni e rimangono stabili nel tempo. Tuttavia, una piccola percentuale può evolvere in forme tumorali, tra cui il melanoma, una neoplasia cutanea aggressiva la cui incidenza è in aumento a livello globale. Il melanoma origina dalla trasformazione maligna dei melanociti e può svilupparsi sia su un neo preesistente sia comparire ex novo come una macchia scura dall’aspetto atipico. Per questo motivo, la prevenzione e il monitoraggio regolare rappresentano strumenti essenziali per la tutela della salute cutanea. Il ruolo della preven...