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Pidocchi a scuola: come riconoscerli, prevenirli e trattarli

Con la riapertura di asili e scuole torna anche un problema piuttosto comune tra i bambini: la pediculosi del capo, cioè l'infestazione da pidocchi. È un fenomeno frequente soprattutto nei bambini in età prescolare e scolare e non ha nulla a che vedere con la scarsa igiene personale o con la pulizia della casa. I pidocchi possono interessare chiunque e si trasmettono soprattutto attraverso il contatto ravvicinato tra le persone. Che cosa sono i pidocchi? Il pidocchio del capo è un piccolo parassita che vive esclusivamente tra i capelli dell'uomo e si nutre di sangue. La femmina depone le uova, chiamate lendini, vicino alla radice del capello. Le lendini sono molto piccole e rimangono saldamente attaccate al fusto del capello. È importante non confondere una lendine con la semplice forfora: la forfora si stacca facilmente dal capello, mentre le lendini sono fortemente aderenti e difficili da rimuovere. Quali sintomi provocano? Il sintomo più conosciuto è il prurito del cuoio cap...
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PROMOZIONE BIOSCALIN

  PROMOZIONE BIOSCALIN Soluzioni specifiche per il benessere e la vitalità dei capelli In  Farmacia San Lazzaro trovi una selezione di prodotti Bioscalin® in promozione, pensati per accompagnare i capelli nei periodi in cui appaiono più deboli, fragili o tendono a cadere. Le esigenze possono essere diverse: capelli indeboliti e fragili oppure periodi di particolare stress. Per questo è importante scegliere il prodotto più adatto alla propria situazione. BIOSCALIN® TOTAL CARE DONNA UOMO Per capelli fini, fragili e indeboliti Bioscalin Total•Care Donna•Uomo è un integratore alimentare formulato per supportare il benessere dei capelli nei periodi in cui risultano più fragili, fini o tendono a indebolirsi. La formulazione combina diversi nutrienti e sostanze funzionali: L-arginina, metilsulfonilmetano (MSM), N-ac...

Gambe gonfie e pesanti in estate: cosa succede davvero e come intervenire in modo corretto

La sera le scarpe stringono, le caviglie restano segnate, le gambe sembrano più “piene” e, anche da ferme, danno fastidio. Non è solo una sensazione: è il segnale che il sistema venoso e il microcircolo stanno lavorando in condizioni meno efficienti. Quello che molti descrivono come pesantezza, gonfiore o bisogno di muovere continuamente le gambe non nasce da un unico fattore. È il risultato di un equilibrio che si altera tra pressione nei vasi, tono della parete venosa, capacità di drenaggio dei liquidi e funzionamento del microcircolo. Perché succede soprattutto d’estate Il caldo non crea il problema, ma lo amplifica . Quando la temperatura aumenta, l’organismo attiva meccanismi di dispersione del calore. Il principale è la vasodilatazione periferica: i vasi si dilatano per favorire la perdita di calore. Questo ha una conseguenza precisa: le vene, soprattutto negli arti inferiori, diventano più “cedevoli”, aumentano di volume e trattengono una quota maggiore di sangue. In un sis...

Alimentazione e forma fisica: costruire risultati duraturi, non inseguire soluzioni rapide

Con l’arrivo della primavera aumenta la pressione verso il cambiamento fisico rapido: si mangia meno, si eliminano interi gruppi alimentari, si cercano scorciatoie per arrivare in poche settimane a un risultato visibile. Questo schema è molto diffuso, ma è anche uno dei motivi principali per cui il peso perso viene quasi sempre recuperato. Il punto critico è che il corpo umano non è progettato per reagire bene a restrizioni drastiche. Quando l’introito calorico viene ridotto in modo importante e improvviso, l’organismo interpreta questa condizione come una fase di carenza energetica. La risposta non è “bruciare di più”, ma esattamente l’opposto: conservare energia. Si riduce il metabolismo basale, si abbassa la termogenesi e si diventa progressivamente più efficienti nel consumare meno calorie. Nelle prime settimane il calo di peso può essere evidente, ma questo risultato è in gran parte dovuto alla perdita di acqua e glicogeno, oltre a una quota di massa muscolare. Ed è proprio qui ...

Nei cutanei: cosa sono e perché la prevenzione è fondamentale

  I nei (o nevi) sono lesioni pigmentate della pelle dovute alla proliferazione dei melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina. Possono essere presenti dalla nascita (congeniti) oppure comparire nel corso della vita, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza. La loro formazione è influenzata da fattori genetici e ambientali, in particolare dall’esposizione ai raggi ultravioletti (UV). Nella maggior parte dei casi i nei sono benigni e rimangono stabili nel tempo. Tuttavia, una piccola percentuale può evolvere in forme tumorali, tra cui il melanoma, una neoplasia cutanea aggressiva la cui incidenza è in aumento a livello globale. Il melanoma origina dalla trasformazione maligna dei melanociti e può svilupparsi sia su un neo preesistente sia comparire ex novo come una macchia scura dall’aspetto atipico. Per questo motivo, la prevenzione e il monitoraggio regolare rappresentano strumenti essenziali per la tutela della salute cutanea. Il ruolo della preven...

Vitamina D: fisiologia, funzioni e gestione clinica

La vitamina D non è semplicemente una vitamina, ma un vero e proprio ormone steroideo con un ruolo centrale nella regolazione di numerosi processi fisiologici. La sua particolarità risiede nel fatto che l’organismo è in grado di sintetizzarla autonomamente a livello cutaneo, grazie all’esposizione ai raggi UVB. Questa produzione endogena rappresenta la principale fonte di vitamina D per l’uomo, mentre l’apporto alimentare – pur presente in alcuni cibi come pesce grasso, tuorlo d’uovo e latticini – è generalmente insufficiente a coprire il fabbisogno. Una volta sintetizzata o assunta con la dieta, la vitamina D subisce due passaggi di attivazione: il primo nel fegato, dove viene trasformata in 25-idrossivitamina D, la forma circolante utilizzata per valutare lo stato vitaminico; il secondo nel rene, dove diventa 1,25-diidrossivitamina D (calcitriolo), la forma biologicamente attiva. È quest’ultima che esercita effetti endocrini, attraverso il legame con specifici recettori nucleari, pr...

Cistite: come agiscono D-mannosio e frutti rossi

La cistite è un’infiammazione della vescica urinaria, una condizione estremamente frequente, soprattutto nella popolazione femminile. La maggiore incidenza nelle donne è legata principalmente a fattori anatomici: l’uretra più corta e la vicinanza con l’area perianale facilitano la risalita dei batteri verso la vescica. Dal punto di vista clinico, si manifesta con sintomi ben riconoscibili, tra cui bruciore durante la minzione, aumento della frequenza urinaria, urgenza, dolore sovrapubico e la tipica sensazione di non aver svuotato completamente la vescica. Nella grande maggioranza dei casi l’origine è batterica, e il microrganismo più frequentemente coinvolto è Escherichia coli . Si tratta di un batterio normalmente presente nell’intestino che, in particolari condizioni, può colonizzare le vie urinarie. Il passaggio dall’intestino alla vescica non è un evento casuale, ma è favorito da diversi fattori predisponenti. Una scarsa idratazione, ad esempio, riduce il naturale effetto di “la...